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Blog di Tiziano Motti: Una Vita più Sana

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Energy drink, l’informazione è più efficace dei divieti

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Da alcuni anni, gli energy drink sono al centro delle polemiche per i loro effetti nocivi sulla salute dei consumatori abituali, e per la dipendenza che possono causare; alcune aziende produttrici sono state inoltre denunciate per aver fatto pubblicità ingannevole, ed essersi rivolte ad un pubblico troppo giovane.
Nei tempi più recenti, anche a seguito di alcune ricerche, tra le quali quella dell’Efsa i drink sono stati accusati di potenziare il consumo di alcolici.

Il consumo di energy drink si è diffuso anche in Italia, e, nel 2012, il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare ha prodotto una relazione dettagliata su questo prodotto. Quello che lo distingue da altre bibite è la presenza, tra i suoi ingredienti, di sostanze stimolanti ed energizzanti, in particolar modo la caffeina. Le pubblicità dei drink evidenziano i loro presunti effetti “positivi”, ovvero il miglioramento delle performance fisiche e mentali, e l’aumento della resistenza alla stanchezza; c’è però una differenza tra il consumo di una ridotta quantità di caffeina, che ha l’effetto di migliorare l’attenzione, i tempi di reazione, e la memoria, ed un eccesso di questa sostanza nel corpo, che porta invece all’intossicazione, e ai conseguenti sintomi di nausea e vomito, tachicardia, agitazione, tremore, vertigini, e insonnia.

La relazione del Comitato si sofferma anche sui cocktails di super alcolici ed energy drink che vanno tanto di moda tra gli adolescenti e i giovani adulti, i quali possono essere acquistati perfino on- line, Il mix di questi due elementi può essere molto pericoloso, in quanto la caffeina e le altre sostanze eccitanti contenute nel cocktail mascherano l’effetto depressivo dell’alcol sul sistema nervoso, con tutte le conseguenze fisiche e psicologiche che da questo derivano, ovvero la riduzione dei riflessi, la minore lucidità mentale, e la sonnolenza; il mascheramento può inoltre esporre il giovane consumatore a un maggior rischio di eventi accidentali, e dargli la percezione di aver bevuto poco, spingendolo quindi a continuare a farlo senza porsi un limite.

Dalla relazione emerge che l’unico modo efficace per evitare l’abuso e l’intossicazione da drink, è quello di veicolare una corretta informazione al giovane consumatore. La conoscenza approfondita di un prodotto è importante anche per l’eurodeputato Tiziano Motti, che tramite la sua attività di membro dell’IMCO, la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, e quella di presidente dell’associazione Europa dei diritti, è impegnato nella tutela dei diritti di chi acquista. L’onorevole del PPE, con il progetto di comunicazione sociale Noi cittadini, sostiene inoltre Non fare autogol, un’iniziativa volta a sensibilizzare i giovani su uno stile di vita sano ed una corretta alimentazione.

In Italia le bevande energetiche sono regolamentate da precise norme; esse riguardano la pubblicità, la trasparenza delle etichette, e il contenuto di caffeina, che è stata fissato in una dose massima di 32 mg/100 ml, ovvero l’equivalente di una tazzina di caffè.
Queste informazioni si possono trovare nel sito, costola web di un più ampio progetto del Ministro della Gioventù in collaborazione con AssoBibe.
Un’iniziativa come questa è molto più utile dei “proibizionismi”, che si rivelano efficaci solo a breve termine; infatti, se, ai ragazzi non si danno strumenti adeguati per comprendere la pericolosità dell’abuso di energy drink, essi continueranno comportarsi con leggerezza, e a trasgredire le norme loro imposte dai genitori o dagli educatori per il semplice gusto di farlo.

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