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Blog di Tiziano Motti: Una Vita più Sana

Alimentazione “green”: quanto di davvero bio sulle nostre tavole?

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Sono state recentemente sequestrate più di 1500 tonnellate di falso bio.
L’operazione Green War, messa a punto dal Comando Provinciale di Finanza di Pesaro, in collaborazione con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi prodotti agroalimentari, ha scoperto un traffico illegale di granaglie destinate agli animali, e soprattutto agli esseri umani.
Sembra che le ingenti quantità di soia, mais, lino e grano tenero intercettate, di biologico non abbiano proprio nulla. Si tratta infatti di OGM, e di varietà contaminate da pesticidi.

Ci si chiede come sia possibile che prodotti simili possano circolare liberamente nei territori dell’Unione Europea, e giungere fin quasi alle nostre tavole.
La risposta è presto detta. Per aggirare i controlli, le società nazionali che gestivano finanziariamente le aziende coinvolte, operanti in Moldavia, Ucraina e India, si servivano di una società italiana che sdoganava le derrate alimentari a Malta. Con questo espediente, i falsi bio arrivavano in Emilia Romagna, Sardegna, Molise, Marche e Abruzzo, senza incontrare alcun ostacolo. Per la truffa sono indagate 23 persone e circa 10 aziende, ma questo è solo l’inizio.

Proprio in questi giorni, Parlamento Europeo, Consiglio dell’UE e  Commissione Europea si riuniscono per approvare la Riforma della Politica Agricola Comune “verso il 2020”.
Le associazioni di settore, come la Cia e la Confagricoltura, stanno inviando in tal senso alcune proposte all’UE. Le proposte riguardano temi “caldi” del programma “2020”, come l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, ma anche il rafforzamento del mercato agricolo italiano, che comprende sia piccoli coltivatori che grandi aziende.
Immancabili pure i riferimenti al biologico, per il quale si chiede una regolamentazione che possa tutelare i consumatori ma soprattutto i produttori, rendendo il bio italiano competitivo, affinché possano diminuire drasticamente le importazioni.

Alla riunione UE sulla PAC 2020, parteciperà anche l’europarlamentare Tiziano Motti, impegnato da tempo in una battaglia per i diritti alimentari dei cittadini. Tramite l’associazione Europa dei diritti, l’eurodeputato dell’UDC svolge una continua attività di informazione sul cibo e sull’importanza di sapere cosa si mangia. A tal proposito, ha spesso risposto di persona, durante alcuni programmi televisivi, alle domande fatte da cittadini  “curiosi e attenti” sull’argomento. E sono tanti.

La regolamentazione del biologico è più che mai necessaria, soprattutto nel nostro paese.
In Italia, nel 2012 si è registrato un aumento dei consumi bio pari al 7,3 % , per non parlare dell’enorme numero di mense scolastiche che attualmente forniscono pasti di questo tipo.
L’ottemperazione della legge inerente, però, non è cresciuta di pari passo con tale incremento dell’importazione “verde”. Sono infatti ancora pochi i produttori che rendono nota la provenienza dei cibi riportandola sull’etichetta.
Nel frattempo, le nostre tavole si riempiono sempre più di cereali, biscotti, legumi, snack “bio”, ma nessuno può davvero garantirci che lo siano.

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